EBIT - Scuola di Formazione e Perfezionamento per la Pubblica Amministrazione
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TUTTE LE NOVITÀ SUL CONTEMPERAMENTO TRA PRIVACY, PROCEDIMENTO AMMINISTRATIVO ED ACCESSO AGLI ATTI: SOGGETTI, LIMITI, TUTELE E PROFILI DI RESPONSABILITÀ

Data e luogo: 
18 - 19 Settembre 2008 - FORTE DEI MARMI (LU), Hotel Il Negresco (Lungomare Italico, 82)
Orari: 
9,00-13,00 e 14,00-17,00
Relatore: 
dott. STEFANO PAOLI, Esperto in Attività amministrativa e semplificazione degli Enti pubblici; Consulente; Ex Segretario e Direttore Generale; Formatore EBIT, Scuola di Formazione e Perfezionamento per la P.A.
Destinatari: 

dirigenti, quadri e impiegati amministrativi e tecnici di tutti i servizi

Programma: 
LE NOVITA' DEL d.P.R. 12/04/2006, n. 184: IL NUOVO DIRITTO DI ACCESSO AGLI ATTI1. Il diritto d'accesso come livello essenziale delle prestazioni concernenti i diritti civili e sociali e come strumento di trasformazione della P.A.: un nuovo rapporto con i cittadini
2. I principi del diritto di accesso dopo le modifiche alla L. 241/90 ed al d.P.R. 352/92.
3. L'ambito d'applicazione: ambito soggettivo ed oggettivo.
4. Casi particolari: limiti dell'applicazione delle disposizioni legislative nazionali sull'accesso alle Regioni ed agli Enti locali. Adeguamento dei regolamenti comunali
5. Le modalità del diritto di accesso:
- formale,
- informale,
- la notifica ai controinteressati,
- il rilascio di copie e i costi
6. L'accesso effettuato dalle P.A.
7. Le richieste d'accesso dei portatori d'interessi diffusi.
8. I provvedimenti organizzatori per l'esercizio del diritto d'accesso relativi a:
- Accoglimento della richiesta e modalità di accesso: individuazione dell'interesse personale concreto e diretto.
- Contenuto degli atti della P.A. necessari per l'esercizio del diritto di accesso.
- Accesso telematico.
- Obbligo di risposta dei funzionari preposti al rilascio di copie
9. Il mancato accoglimento della richiesta: modalità relative al rifiuto, limitazione o differimento dell'accesso.
10. I ricorsi avverso il diniego: la tutela amministrativa dinanzi al Difensore Civico o alla Commissione per l'accesso.
11. La disciplina dei casi d'esclusione.
12. L'accesso alla posta elettronica e la consultazione delle banche dati.
13. L'accesso agli atti da parte degli amministratori ed il rispetto della privacy:
- modalità d'esercizio,
- gli indirizzi della giurisprudenza
14. La Commissione per l'accesso: competenze e funzioni.
15. L'evoluzione giurisprudenziale del diritto di accesso in relazione alla normativa sulla privacy: non contrapposizione ma diritti di pari rango.
16. L'eventuale azione di risarcimento danni per violazione del diritto d'accesso o per condotta omissiva.
IL CODICE DELLA PRIVACY E LA P.A.: PROBLEMATICHE E RESPONSABILITA'
17. La disciplina della privacy e l'impatto sul procedimento amministrativo.
18. Il regolamento sulla privacy: contenuti e caratteristiche. La sua approvazione e la sua attuazione.
19. Il regime del trattamento dei dati sensibili da parte della P.A.: l'informativa e l'ambito dei trattamenti ammissibili e gli obblighi procedurali. Chi deve effettuare il trattamento.
20. La disciplina del trattamento dei dati sensibili e giudiziari:
- L'ambito dei trattamenti ammissibili;
- L'individuazione delle finalità del trattamento;
- Gli obblighi a carico della P.A. e l'archiviazione separata dei dati sensibili.
21. La tutela della privacy nella gestione delle risorse umane: dalla costituzione del rapporto di lavoro, al suo svolgimento, all'estinzione. La gestione dei dati sensibili del personale dipendente.
22. Le Autorizzazioni generali del Garante.
23. L'attuazione del Documento Programmatico sulla Sicurezza: funzioni ed obblighi del titolare, del/i responsabili e degli incaricati.
24. Il check up dei dati trattati informaticamente.
25. La riservatezza dei dati contenuti nei documenti informatici.
26. L'utilizzo d'internet e della posta elettronica.
27. Il monitoraggio e l'aggiornamento annuale.
28. Le sanzioni e le responsabilità in caso di non approvazione del Documento /o della sua non attuazione.
29. La tutela amministrativa, penale e civile: il regime sanzionatorio.
30. La tutela giurisdizionale: la legittimazione e l'interesse ad agire; l'ordine di esibizione del giudice; l'ottemperanza.
31. Il ricorso al difensore civico.
32. La difesa diretta dell'Amministrazione e del ricorrente.
33. Violazione del diritto di accesso e tutela risarcitoria.
34. Il regime delle responsabilità dei Dirigenti e del Responsabile del procedimento
35. Gli indirizzi della giurisprudenza.

LA GESTIONE DELLA POSTA E DEL PROTOCOLLO: DAL TIMBRO AL CODICE A BARRE

Data e luogo: 
19 settembre 2008 - FORTE DEI MARMI, Hotel Il Negresco (Lungomare Italico, 82)
10 ottobre 2008 – BOLOGNA, Una Hotel (Viale Pietramellara, 41/43)
Orari: 
9,00-13,00 e 14,00-16,00
Relatore: 
dott.ssa FRANCA CECCATELLI, Responsabile Ufficio Corrispondenza e notifiche del Comune di Firenze
Destinatari: 
Responsabili della Segreteria generale; Responsabili ed addetti degli Uffici posta in partenza e posta in arrivo-protocollo; Segretari comunali.
Obiettivi: 

dopo una rapida "carrellata" sulle scarse indicazioni normative esistenti il corso intende fornire concrete proposte e suggerimenti sull'organizzazione degli uffici in esame, a cominciare dall'introduzione del protocollo informatico -che consentirà di risparmiare tempo e carta nella trasmissione dei documenti, innanzitutto a livello interno, ma anche con le altre Pubbliche Amministrazioni e con i cittadini. Oltre alla proposizione di nuove forme organizzativo-gestionali della posta in partenza, verranno presentate soluzioni tecnologiche avanzate per la consegna della posta stessa, nonché discusso un capitolato-tipo.

Premessa: 

Gli uffici posta in partenza e posta in arrivo-protocollo sono presenti in ogni struttura, pubblica o privata, poiché obbediscono all'esigenza primaria di ogni organizzazione di comunicare con l'esterno, esigenza che si porta dietro l'altrettanto fondamentale necessità di reperire in maniera semplice, sicura e veloce i documenti inviati e ricevuti attraverso, innanzitutto, la registrazione e poi l'archiviazione.
Scarse le indicazioni normative in materia: il T.U. in materia postale (d.P.R. 156/1973), il D.Lgs. 261/1999, gli artt. 51 e seguenti del d.P.R. 445/2000 sul protocollo informatico. Succede quindi abbastanza spesso che gli uffici preposti vengano percepiti come una specie di "fastidio necessario", ai quali assegnare, talvolta, o il personale riconvertito da altri profili o quello a cui non si sa che compiti assegnare.
Al contrario, questi uffici possono rappresentare una concreta sfida nel senso dell'innovazione se gli enti sapranno indirizzarsi verso soluzioni non tradizionali, che concilino la migliore allocazione del personale con la buona qualità del servizio.

Programma: 

La situazione attuale degli Uffici posta in arrivo - posta in partenza - protocollo:

- personale addetto,
- risorse finanziarie,
- strumenti tecnologici,
- gestione contabile;
- organizzazione,
- come arriva la posta all'ufficio posta in partenza,
- come viene smistata e registrata la posta in arrivo.

Inquadramento normativo:

- protocollo: d.P.R. 445/2000 art. 51 e seguenti
- posta: D.Lgs. 261/1999 e T.U. postale (nella parte non abrogata)

Proposte organizzative:

a) permanenza dell'attività in house:
- miglioramenti organizzativi del flusso dei documenti
- informatizzazione del protocollo
- nuovo modello organizzativo a seguito dell'introduzione del protocollo informatico
- consegna diretta della posta ai vari uffici dell'ente da parte del portalettere (se dislocati in varie parti del Comune)
- l'autoprestazione (art. 8 D.Lgs. 261/1999)

b) esternalizzazione della attività legate alla posta in partenza:

- attività esternalizzabili ed attività non esternalizzabili
- gara o affidamento diretto? Procedura aperta o ristretta? Aggiudicazione col prezzo più basso o in base all'offerta economicamente più vantaggiosa?
- elementi da inserire nel capitolato per l'esternalizzalizzazione delle attività della posta in partenza
- esame di un fac-simile di capitolato
- esame dei documenti da predisporre per la gara
- nuove modalità di consegna della posta.

 

I partecipanti possono inviare in anticipo quesiti, osservazioni e documenti che verranno esaminati e discussi in sede di corso.

RESPONSABILITA’ DEL COMMITTENTE E VALUTAZIONE DELLA REGOLARITA’ DEGLI APPALTI PUBBLICI (AGGIORNATO AL D.LGS. 81/08 ED AL D.L. 112/08)

Data e luogo: 
23 settembre 2008 - FORTE DEI MARMI, Hotel Il Negresco (Lungomare Italico, 82)
20 ottobre 2008 – MILANO, Hotel Galles (piazza Lima, 2)
28 ottobre 2008 – ROMA, Hotel Imperiale (via V. Veneto, 24)
Orari: 
9,30-13,30 e 14,30-17,00
Relatore: 
dott. ALESSANDRO MILLO, Funzionario Direzione Provinciale del Lavoro di Modena; Esperto in materia; Autore di pubblicazioni
Destinatari: 
tutti coloro che si occupano di Appalti pubblici.
Obiettivi: 
Alla luce delle ultime novità introdotte dapprima dal D.Lgs. 81/2008 (Testo Unico in materia di sicurezza sul lavoro) e, in ultimo, dal D.L. 112/2008, il corso si prefigge di fornire un quadro esaustivo ed aggiornato sulle varie tipologie contrattuali in materia di appalto, nonché sui nuovi adempimenti introdotti dal citato T.U. sulla sicurezza, sulla regolarità contributiva (DURC), sulle ipotesi di sospensione dell'attività aziendale, e sui profili di responsabilità (penali, amministrativi e civili) del committente.
Programma: 

1. IL CONTRATTO D'APPALTO ED ALTRE TIPOLOGIE CONTRATTUALI
- Il contratto d'appalto
- Appalto ed altre tipologie contrattuali
- Appalto e contratto di subfornitura
- Appalto lecito e somministrazione di lavoro illecita
2. LA RESPONSABILITÀ SOLIDALE DEL COMMITTENTE NEGLI APPALTI
- L'azione diretta per le somme dovute ai lavoratori
- La responsabilità solidale per gli obblighi retributivi e contributivi
- La nuova catena delle responsabilità nei subappalti
- La responsabilità solidale per gli infortuni sul lavoro
3. GLI ADEMPIMENTI RICHIESTI DAL D.Lgs. 81/2008 (T.U. SICUREZZA SUL LAVORO)
- L'art. 26 del D.Lgs. 81/2008
- La valutazione dell'idoneità tecnica negli appalti interni
- La valutazione dei rischi da interferenze negli appalti interni
- La valutazione del costo della sicurezza
- La valutazione del costo del lavoro negli appalti pubblici
- L'obbligo del tesserino negli appalti interni e nei cantieri edili
4. LA VALUTAZIONE DELLA REGOLARITÀ CONTRIBUTIVA DELLE IMPRESE: IL D.U.R.C.
- Il documento unico di regolarità contributiva (D.U.R.C.)
- Il D.U.R.C. ai fini dell'accesso agli appalti pubblici
- Il D.U.R.C. ai fini dell'accesso agli appalti di opere edili
- Il D.U.R.C. ai fini dell'accesso a sovvenzioni e benefici normativi e contributivi
- Il rilascio del D.U.R.C.
- La durata della validità del D.U.R.C.
- Cause ostative al rilascio del D.U.R.C.
5. LA VALUTAZIONE DELLA REGOLARITÀ FISCALE
- Art. 48-bis, del D.P.R. n. 602/1973
- D.M. 18/01/2008 n. 40
- Le nuove procedure telematiche di verifica
6. IL NUOVO POTERE DI SOSPENSIONE DELLE ATTIVITÀ D'IMPRESA
- I presupposti del provvedimento di sospensione
- La revoca del provvedimento di sospensione
- Effetti del provvedimento e ricorsi esperibili
- I chiarimenti del Ministero
- La discrezionalità del provvedimento
- Le novità del D.L. 112/08 in materia di sospensione dell'attività imprenditoriale per reiterate violazioni della disciplina in materia di superamento dei tempo di lavoro
7. LE SANZIONI
- Sanzioni penali
- Sanzioni amministrative
- Responsabilità civile del committente

IL TESTO UNICO SULLA SICUREZZA (D.LGS. 9/04/08, N. 81) NELLA P.A.: FUNZIONI E RESPONSABILITÀ DI DATORI DI LAVORO, DIRIGENTI, POSIZIONI ORGANIZZATIVE, PREPOSTI, ADDETTI, R.S.P.P., MEDICI COMPETENTI, RAPPRESENTANTI DEI LAVORATORI

Data e luogo: 
24 e 25 settembre 2008 - RIMINI, Clarion Hotel Admiral Palace (Viale G. Pascoli, 145)
29 e 30 settembre 2008 - FORTE DEI MARMI, Hotel Il Negresco(Lungomare Italico, 82)
Orari: 
9,00-13,00 e 14,00-17,00
Relatore: 
dott. STEFANO PAOLI, Esperto in materia; Ex Direttore e Segretario Generale; Consulente; Formatore EBIT, Scuola di Formazione e Perfezionamento per la P.A.
Programma: 
1. Il nuovo quadro giuridico di riferimento: dal D.Lgs. 626/94 al Testo Unico sulla Sicurezza (D.Lgs. 9 aprile 2008, n. 81)2. Le principali novità
3. Il sistema istituzionale delineato dal Testo Unico sulla Sicurezza: entrata in vigore delle nuove norme (15 maggio 2008; 29 luglio 2008).
4. Come cambia la sicurezza nelle Pubbliche Amministrazioni.
5. Il nuovo sistema di tutela e l'ambito di applicazione.
6. Funzioni e profili di responsabilità dei soggetti coinvolti nella gestione della sicurezza:
- datore di lavoro,
- dirigente,
- titolari di posizione organizzativa,
- preposto alla sicurezza,
- addetti
- responsabile del servizio di prevenzione e protezione.
7. I lavoratori ed il medico competente: obblighi e responsabilità.
8. La rappresentanza aziendale dei lavoratori: funzioni e responsabilità.
9. I rischi e la gestione della prevenzione: il "nuovo" documento di valutazione dei rischi.
10. Come cambia la valutazione dei rischi e l'applicazione ai contratti di appalto.
11. La vigilanza: interpello e attività di vigilanza.
12. Le novità del sistema sanzionatorio.

IL RAPPORTO TRA ATTIVITÀ DELLA POLIZIA LOCALE E DIRITTO ALLA PRIVACY: PROBLEMATICHE E SOLUZIONI OPERATIVE

Data e luogo: 
26 settembre 2008 - RIMINI, Clarion Hotel Admiral Palace (Viale G. Pascoli, 145)
24 ottobre 2008 - MILANO, Hotel Galles (piazza Lima, 2)
28 novembre 2008 – FIRENZE, Hotel Londra (via Jacopo da Diacceto, 16/20)
Orari: 
9,00-13,00 e 14,00-17,00
Relatore: 
dott. STEFANO PAOLI, Esperto in materia; Ex Direttore e Segretario Generale; Consulente;  Formatore EBIT, Scuola di Formazione e Perfezionamento per la P.A.
Programma: 
I PRINCIPI GENERALI
1. L'ambito di applicazione del Codice della Privacy ed i principi generali in materia di trattamento dei dati.
2. Definizione ed individuazione delle competenze del Garante: il valore e l'efficacia giuridica dei suoi provvedimenti.
3. L'impatto della privacy sul procedimento amministrativo e sull'esercizio del diritto di accesso.
4. Individuazione e definizione dei dati: personali, sensibili e giudiziari.
5. I soggetti coinvolti nel trattamento dei dati:
- il titolare,
- il/i responsabile/i,
- gli incaricati.
- Definizione, ambito di competenze e responsabilità.
6. Cosa vuole dire "trattare" un dato:
- modalità e tipologie,
- il trattamento su supporto cartaceo e quello su supporto informatico.
7. Il regime del trattamento dei dati sensibili e giudiziari:
- individuazione delle finalità e dei trattamenti ammissibili,
- gli obblighi procedurali.
- L'archiviazione separata dei dati sensibili.
8. Il rispetto da parte degli incaricati delle misure di sicurezza del trattamento dei dati e del documento programmatico della sicurezza.
L'ATTIVITÀ DELLA POLIZIA LOCALE
9. Le violazioni al Codice della strada:
- i verbali,
- gli avvisi di violazione,
- gli accertamenti mediante strumentazione (autovelox, laser, infrazioni semaforiche, ecc.).
- L'informativa e la gestione della documentazione.
10. La privacy e l'infortunistica stradale.
11. La normativa di riferimento in materia di videosorveglianza: principi comunitari e disposizioni nazionali. Principi generali per i soggetti pubblici.
12. Le zone a traffico limitato:
- l'accesso,
- il controllo,
il rilascio dei contrassegni.
13. La privacy e l'attività di polizia giudiziaria e di pubblica sicurezza.
14. Le responsabilità e le sanzioni per violazione della normativa sulla privacy.
15. I provvedimenti del Garante sulla privacy.
16. Gli indirizzi della giurisprudenza.

LA NUOVA DISCIPLINA DELLO SPORTELLO UNICO PER LE ATTIVITA’ PRODUTTIVE (AGGIORNATO AL D.L. 25/06/2008, N. 112)

Data e luogo: 
26 settembre 2008 – FORTE DEI MARMI, Hotel Il Negresco (Lungomare Italico, 82)
8 ottobre 2008 – BARI, Hotel Excelsior (via Giulio Petroni, 15)
10 ottobre 2008 – PADOVA, Hotel Net (Via San Marco, 11/A)
17 ottobre 2008 – PALERMO, Ai Cavalieri Hotel (via S. Oliva, 8)
22 ottobre 2008 - TORINO, Hotel City (Via F. Juvarra, 25)
Orari: 
9,00-13,00 e 14,00-16,30
Relatore: 
avv. GIUSEPPE SCISCIOLI, Collaboratore de "Il Sole 24 Ore", "Guida al Diritto", "Guida agli Enti Locali", "Edilizia e Territorio" - Esperto ed autore di pubblicazioni in materia - Formatore EBIT, Scuola di Formazione e Perfezionamento per la P.A.
Destinatari: 
Ufficio Urbanistica - Sportello Unico per le Attività produttive.
Obiettivi: 
Il corso intende offrire una conoscenza approfondita della legislazione di settore prodotta livello nazionale e regionale nonché una illustrazione delle modalità degli atti da porre in essere nel procedimento amministrativo di riferimento.
Programma: 
1. L'evoluzione normativa della disciplina.
2. La sentenza della Corte Costituzionale n.206 del 2001
3. Gli effetti della riforma del Titolo V^ della Costituzione sullo Sportello Unico
4. Le novità dell'art.38 del D.L.112 del 25/06/2008
5. La costituzione dell'impresa in un solo giorno
6. I rapporti con il DPR 447/98
7. Le novità della riforma del procedimento amministrativo: la L. n.15/05 e della L.80/05
8. Analisi delle specifica normativa regionale
9. La necessità del Regolamento Comunale
10. I protocolli d'intesa con altri Enti
11. Le categorie di interventi ammessi
12. Gli obiettivi, le funzioni, le competenze, l'ambito operativo dello Sportello
13. La gestione e la composizione dello Sportello.
14. La ratio, i confini e l'ambito di estensione della disciplina regionale
15. Il ruolo vincolante della Regione nella variante urbanistica.
16. Il procedimento semplificato ex art.4 Dpr 447/98 e quelli in variante al Piano Regolatore Generale ex artt.2 e 5 Dpr 447/98
17. La variante zonizzativa e quella procedimentale
18. Le attività assentibili e quelle escluse
19. Le nozioni di realizzazione e di ampliamento di opificio esistente
20. I rapporti fra la normativa urbanistica e quella commerciale: i chiarimenti della sentenza del Consiglio di Stato n.2928 del 7 giugno 2005
21. Le tre conferenze di servizi ex artt. 2, 4, 5 del Dpr 447/98
22. La documentazione da predisporre
23. La fase istruttoria comunale
24. Il ruolo del Sindaco, del Consiglio Comunale e del Responsabile dello Sportello Unico
25. La deliberazione di Consiglio Comunale
26. Le osservazioni e le opposizioni
27. La convenzione urbanistica: i limiti ed i vincoli da porre
28. Casi ed applicazioni pratici.
29. Atti principali e tipici del procedimento amministrativo afferente lo Sportello Unico.
30. La giurisprudenza ultima

LA NOTIFICAZIONE DEGLI ATTI AMMINISTRATIVI E FINANZIARI

Data e luogo: 
26 settembre 2008 - FORTE DEI MARMI, Hotel Il Negresco (Lungomare Italico, 82)
20 ottobre 2008 – BOLOGNA, Una Hotel (Viale Pietramellara, 41/43)
Orari: 
9,00-13,00 e 14,00-16,00
Relatore: 

dott.ssa FRANCA CECCATELLI, Responsabile Ufficio Corrispondenza e notifiche del Comune di Firenze

Destinatari: 
Messi comunali, messi provinciali, messi della Polizia municipale, messi interni - Responsabili della Segreteria generale - Responsabili dell'Ufficio notifiche, della Casa comunale e dell'Albo pretorio - Segretari comunali
Obiettivi: 

La notificazione degli atti amministrativi e finanziari in base al codice di procedura civile e alle leggi speciali -comprese le innovazioni del 2006 relative alle società e agli atti finanziari (decreto Bersani) e gli articoli della Finanziaria 2007 riguardanti la notifica degli atti relativi ai tributi comunali, fino all'ultima innovazione disposta, per le notifiche postali, dal c.d. "decreto milleproroghe" 2008)- resta un argomento relativamente poco conosciuto e, soprattutto nei Comuni medio-piccoli, i messi comunali si trovano talvolta nella condizione di non sapere a chi rivolgersi per avere risposta ai loro dubbi, tanto che i corsi di aggiornamento diventano la sede quasi unica per confrontarsi e per ottenere risposte adeguate.
La giornata di formazione si propone, pertanto, di fornire un quadro ampio e completo di tutto quanto riguarda l'argomento "notifiche".
Durante il corso saranno trattati gli argomenti " casa comunale" e "albo pretorio" e si accennerà, infine, a tematiche di ordine organizzativo, che assumono sempre maggiore importanza, vista l'assoluta necessità di utilizzare al meglio le sempre minori risorse a disposizione.
Ampio spazio sarà lasciato ai quesiti dei partecipanti i quali possono presentare preventivamente alla Segreteria EBIT (ebit@infoebit.com) domande, moduli, documenti, ecc, che saranno discussi nel corso della giornata.

Programma: 
  1. Cos'è la notificazione: carattere, elementi, soggetti.
  2. Le modifiche introdotte dal D.Lgs. 196/2003 (Codice della privacy).
  3. Le innovazioni del 2005 (decreto sulla competitività e L. 31 marzo 2005, n, 43 sulla revisione delle liste elettorali)
  4. Le innovazioni del 2006: la notifica alle società e la notifica degli atti finanziari (decreto Bersani)
  5. La finanziaria 2007 (L. 27 dicembre 2006, n. 296 - art. 1, commi 158-161): la nomina di messi comunali per la notifica degli accertamenti dei tributi locali
  6. Il c.d. "decreto mille proroghe" (convertito in L. 31/2008) riguardante le notifiche postali
  7. La notifica degli atti amministrativi e atti finanziari: il codice di procedura civile e il d.P.R. 600/1973
  8. Notificazione a mani proprie (art. 138 c.p.c.)
  9. Notificazione per rifiuto del destinatario (art. 138 c.p.c., comma II)
  10. Notificazione con consegna a soggetti diversi dal destinatario (art. 139 c.p.c.)
  11. Irreperibilità del destinatario: semplice assenza (art. 140) o irreperibilità assoluta (art. 143)?
  12. La notificazione presso il domiciliatario (art. 141 c.p.c.)
  13. La notificazione all'estero (art. 142 c.p.c)
  14. La notificazione alle società e alle persone giuridiche in genere (art. 145 c.p.c.) a seguito della modifica introdotta dalla L. 263/2005
  15. La notificazione a mezzo del servizio postale: L. 890/82 - sentenze della Corte Costituzionale n. 346/98 (II raccomandata), n. 477/02 e n. 28/04 e modifica dell'art. 149 c.p.c. (tempi di perfezionamento della notifica) - le innovazioni introdotte dal "decreto sulla competitività" del 2005 e la novità del "decreto milleproroghe" del 2008
  16. Il principio della scissione dei tempi di perfezionamento della notifica (diversi per il notificante e per il destinatario)
  17. Le notificazioni per pubblici proclami: la casa comunale (art. 150)
  18. La relata di notifica
  19. La notificazione degli atti finanziari in base all'art. 60 del d.P.R. 600/1973, così come modificato dal decreto Bersani.
  20. Il rimborso delle spese di notifica (D.M. 3 ottobre 2006)
  21. La casa comunale e l'albo pretorio.
  22. L'organizzazione dell'ufficio notifiche, della casa comunale e dell'albo pretorio.
  23. Gli spunti offerti dalla legge finanziaria 2007 (art. 1, commi 158-160).
  24. Presentazione della modulistica (relata di notifica, avviso di deposito, ricevuta, ecc.)
  25. Ampio spazio ai quesiti.

IL PATRIMONIO E GLI INVENTARI DEI BENI MOBILI ED IMMOBILI NEGLI ENTI PUBBLICI: OPERAZIONI INVENTARIALI, RUOLO E FUNZIONE DEL RESPONSABILE DELLA GESTIONE AMMINISTRATIVA E DEL PROVVEDITORATO, ANALISI DEI CONTROLLI DELLA CORTE DEI CONTI

Data e luogo: 
29 e 30 settembre 2008 - FORTE DEI MARMI, Hotel Il Negresco (Lungomare Italico, 82)
23 e 24 ottobre 2008 - MILANO, Hotel Galles (piazza Lima, 2)
Orari: 
9,30-13,30 e 14,30-16,30
Relatore: 
dott.ssa ADELIA MAZZI, Esperta di processi organizzativi e sistemi contabili di Enti Pubblici - Partner Strategie Locali - Autrice di pubblicazioni in materia
Destinatari: 
Ufficio Inventario - Ufficio Patrimonio - Economi e Agenti contabili Ufficio Economato - Ufficio Provveditorato - Consegnatari - Dirigenti, funzionari e addetti Servizi Contabili/Finanziari
Obiettivi: 
Alla luce della più recente regolamentazione in materia, il corso si propone di affrontare in modo pratico ed operativo, nonché approfondito le principali e complete questioni attinenti le tradizionali problematiche intorno alla gestione dei beni e degli inventari e gli obblighi di rendicontazione.
Nello specifico la gestione dell'inventario ha come obiettivo quello di conservare l'integrità dei beni per quanto sia possibile e secondo le condizioni stabilite dall'inventario stesso.
In particolare si pone attenzione alla problematica della descrizione dei beni e della loro suddivisione in categorie e tipi di bene; ottemperando alla possibilità di unificare ed omologare più uffici ad un "unico linguaggio d'inventario", maggiormente controllabile e corretto.
L'analisi della economicità della gestione patrimoniale dell'Ente è indispensabile quale strumento di raccolta dati delle varie tipologie dei cespiti di proprietà dell'Ente stesso. L'inventario risulta essere giuridicamente il registro informativo opportuno per espletare tale funzionalità, infatti l'inventario mantiene, come noto e elaborato da più fonti, informazioni:
  • per determinare la spettanza all'Ente di un complesso di beni e di diritti;
  • per verificare e monitorare gli effetti economici che da tali beni derivano;
  • per verificare la destinazione dei beni alle finalità assegnate dalla legge e/o dagli organi deliberativi;
  • per verificare la responsabilità dei vari coordinatori dei procedimenti a valenza patrimoniale, in ordine all'adempimento dei doveri connessi appunto alla gestione patrimoniale.

In sintesi, rivisitando i processi di gestione patrimoniale, sarà coerente verificare:

  1. l'utilizzazione razionale delle varie tipologie di beni;
  2. la massimizzazione della redditività dei beni: gli stessi devono rendere per le finalità gestionali di cui sono una risorsa, al fine di soddisfare bisogni;
  3. la valorizzazione e riqualificazione (esempio: urbanistica, funzionale, estimativa..) dei beni e dei cespiti, al fine di responsabilizzare efficientemente, anche, i soggetti che debbono utilizzare tale risorsa;
  4. la costituzione di archivi informativi ("banche dati") per la manutenzione programmata dei beni patrimoniali;
  5. la definizione di un sistema di "scambio informativo" tra i vari settori/aree, dotati di struttura di collegamento per la istituzione anche della contabilità generale.
Programma: 
1. La procedura operativa di gestione dell'inventario ed il monitoraggio degli inventari beni mobili attraverso le regole per il rinnovo (analisi delle circolari della Ragioneria Generale dello Stato n.42/04, n.39/05 e n.30/07).
2. Gli inventari secondo la loro natura civilistica.
3. Il concetto di "beni": le norme del codice civile.
4. Le immobilizzazioni immateriali.
5. Le immobilizzazioni tecniche.
6. Le immobilizzazioni finanziarie.
7. Il rinnovo degli inventari dei beni mobili.
8. I beni demaniali e patrimoniali.
9. I beni mobili inventariabili e quelli da non inventariare:
-
la loro valutazione e l'aggiornamento dei valori;
- la ricognizione dei beni mobili ed eventuali sistemazioni contabili;
- le fasi della procedura di inventariazione;
- le modifiche ai Regolamenti di Organizzazione, di Contabilità, di Economato e di Provveditorato.
10. La contabilizzazione e la gestione dei beni mobili.
11. La procedura operativa di gestione dell'inventario:
- L'applicazione della procedura;
- I controlli amministrativi dei dati;
- Le figure dei consegnatari;
- Gli Agenti Contabili e la tenuta degli inventari;
- Modulo per il trasferimento e le dismissioni delle immobilizzazioni;
12. I compiti e le responsabilità nella gestione amministrativa-contabile dell'ufficio Provveditorato e del Segretario Amministrativo:
-
la gestione dell'inventario delle singole parti di un'apparecchiatura elettronica;
- l'inventario dei programmi di software applicativo;
- la gestione dell'inventario del materiale bibliografico e dei supporti magnetici;
- la gestione dell'inventario delle collezioni scientifiche;
- la gestione della procedura di inventario dei beni mobili;
- i Consegnatari ed i Subconsegnatari dei beni mobili;
- il carico e lo scarico dei beni mobili;
- la ricognizione dei beni mobili e l'aggiornamento civile delle scritture;
- i materiali di consumo e la cancelleria;
- la gestione dei magazzini;
- la contabilità patrimoniale e le registrazioni di chiusura dei registri;
- i controlli amministrativi dei dati contabili.
13. Gli agenti contabili a denaro e a materia.
14. Verbali di consegna.
15. Verbali di trasferimento.
16. Verbali di discarico.
17. Verbali di annullamento o variazione valore.
18. La resa del conto al proprio Ente.
19. La gestione del patrimonio immobiliare:
- Gestione immobili da parte dei servizi comunali;
- La concessione a gestione temporanea;
- Le locazioni commerciali, le concessioni attive e le locazioni passive;
- Occupazioni di suolo pubblico;
- Convenzionamenti urbanistici;
- Le procedure di alienazione del patrimonio immobiliare;
- Le competenze organizzative dovute dal Servizio Patrimonio.
20. Finalità e presupposti del controllo di gestione e del sistema budgetario:
- L'introduzione di strumenti di contabilità analitica;
- Il piano dei conti;
- La classificazione dei costi ed il piano dei centri di costo;
- La rendicontazione per centro di costo e di responsabilità.
21. Il regime delle responsabilità:
- riferimenti normativi;
- concetto di colpa alla luce della giurisprudenza.
22. I controlli della Corte dei Conti: esame delle recenti sentenze.
PROVA DI VERIFICA DELL'APPRENDIMENTO: prevista.

I DEBITI FUORI BILANCIO

Data e luogo: 
13 ottobre 2008 – FIRENZE, Hotel Londra (via Jacopo da Diacceto, 16/20)
10 novembre 2008 – MILANO, Hotel Galles (piazza Lima, 2)
Orari: 
9,00-13,00 e 14,00-17,00
Relatore: 
avv. ROBERTO MASTROFINI, Consulente Anci; Esperto in organizzazione e gestione della P.A.
Destinatari: 
Servizi economici/finanziari.
Obiettivi: 
Il tema dei debiti fuori bilancio è sempre stato affrontato dal legislatore (da ultimo dall'art.194 del Testo Unico delle leggi sugli enti locali, approvato con D. Lgs. 18 agosto 2000, n.267 e successive modifiche ed integrazioni, d'ora in poi TUEL) in relazione alle modalità di riconoscimento da parte dell'Ente locale del debito senza che si possa rinvenire nella legislazione una precisa nozione della fattispecie.
Il seminario si propone, alla luce della norma e dei principi contabili vigenti, di:
  • illustrare in cosa consiste un debito fuori bilancio e le varie fattispecie;
  • descrivere il procedimento per il relativo riconoscimento;
  • descrivere le procedure per individuare le risorse finanziarie utilizzabili per il pagamento;
  • analizzare i profili di responsabilità.

Ampio spazio verrà dedicato all'esame dei pareri del Ministero dell'Interno sull'argomento, nonché alla giurisprudenza di Corte dei Conti.

Programma: 
1. Quadro di riferimento
- Il Tuel ed i principi di gestione del bilancio
- "Fuori bilancio"
- L'elaborazione dottrinale e giurisprudenziale
- I principi contabili dell'Osservatorio
2. Le procedure e casistica
- L'art. 194 del Tuel
- Modalità e debiti non riconoscibili
- Il controllo della gestione finanziaria
- Gli obblighi di tempestività
- Il riconoscimento della legittimità dei debiti fuori bilancio ascrivibili alla lettera (e) dell'art. 194 del TUEL
- Il concetto di utilità e arricchimento senza giusta causa
- Il finanziamento dei debiti fuori bilancio
- Il ricorso all'indebitamento
- I debita da sentenza esecutiva
- Gli accordi transattivi
- I contratti di opera intellettuale (gli incarichi legali)
- Il debito delle società pubbliche
- La mancata tempestiva adozione degli atti amministrativi: responsabilità per funzionari e/o amministratori.

METODOLOGIA E STRUMENTI DEL CONTROLLO DI GESTIONE NELLE AMMINISTRAZIONI LOCALI

Data e luogo: 
27 ottobre 2008 – MILANO, Hotel Galles (piazza Lima, 2)
12 novembre 2008 – PADOVA, Hotel Net (Via San Marco, 11/A)
9 dicembre 2008 – FIRENZE, Hotel Londra (via Jacopo da Diacceto, 16/20)
Orari: 
9,00-13,00 e 14,00-17,00
Relatore: 
avv. ROBERTO MASTROFINI, Consulente Anci; Esperto in organizzazione e gestione della P.A.
Destinatari: 
Amministratori, Segretari, Dirigenti, Responsabili di Servizio, Posizioni Organizzative
Obiettivi: 
La nuova amministrazione pubblica si caratterizza per i processi di aziendalizzazione che la contraddistinguono finalizzati a orientarne l'azione secondo i criteri di efficienza, efficacia ed economicità e quindi capacità di soddisfare i bisogni dei cittadini. In questo contesto la definizione di una corretta metodologia per il controllo di gestione assume un'importanza cruciale per l'Ente locale che deve gestire in modo sempre più attento le poche risorse a disposizione.In particolare la giornata di formazione si propone di mettere in luce l'importanza del Peg/Pdo, del piano degli indicatori e della contabilità analitica e di fare comprendere come, in una cultura di tipo manageriale, non solamente si debba porre attenzione ad alcuni aspetti innovativi ma anche come i tradizionali strumenti e processi debbano essere rivisti per contribuire a dare effettivo contenuto al rinnovato quadro normativo.
Programma: 
1. I vincoli di finanza pubblica ed il sistema dei controlli: la Corte dei conti come strumento di valutazione dell'amministrazione per risultati2. L'organizzazione degli uffici e dei servizi- Concetti generali
- Centri di Responsabilità, Centri di Costo e Centri di Spesa.
- L'organizzazione
- Il ruolo della Corte dei conti
- Le linee guida dettate dalla Corte
3. Il Budget/Peg
- Il PEG come strumento di budgeting.
- la determinazione degli obiettivi;
- requisiti e limiti degli obiettivi;
- Management by objectives, caratteristiche e finalità: dal PEG "finanziario" al piano annuale degli obiettivi e al piano di lavoro degli obiettivi.
- Modelli di Pdo.
- Processo di negoziazione ed attribuzione di obiettivi e risorse.
- La definizione degli obiettivi
- La funzione del Direttore generale.

4. L'analisi dei costi

- I principi della contabilità analitica
- Le diverse configurazioni dei costi
- Le determinazioni delle diverse configurazioni di costo
- L'uso della reportistica dei costi ai fini dell'analisi
- Esercitazione pratica
- L'analisi dei costi ai fini dei controlli stabiliti dal D.L. 168/2004
5. L'analisi dei processi
- L'analisi, l'individuazione e la riprogettazione dei processi
- Tecniche di rappresentazione dei processi e l'utilizzo del flow chart
- L'attribuzione delle risorse umane e strumentali ai processi e alle attività
- Un caso pratico di individuazione del processi e delle attività
6. La verifica dei risultati raggiunti
- Dall'analisi dei servizi agli indicatori di controllo
- Il Consuntivo e la valutazione del grado di realizzazione delle previsioni
- Il reporting. La struttura del report: le diverse tipologie di report; forma e contenuti del reporting; frequenza e tempestività delle rilevazioni; finalità; destinatari.
7. Le comunicazioni alla Corte dei conti
- L'analisi degli scostamenti
Titoli rilasciati: A tutti i partecipanti verrà rilasciato l’attestato di partecipazione. Se espressamente previsto nel singolo corso, al dipendente che supererà positivamente (test facoltativo) la prova di verifica finale dell’apprendimento verrà altresì rilasciato un attestato di profitto, che sarà certificato da EBIT al termine del corso.
Accreditamenti:

con certificato n. 13534 del 4 giugno 2008 rilasciato dall'istituto Certiquality è stata riconosciuta ad EBIT la conformità al sistema di gestione qualità UNI EN ISO 9001:2000.

QUOTA INDIVIDUALE DI PARTECIPAZIONE:

€ 350,00 + Iva 20% al giorno(Iva esente per gli Enti Pubblici ai sensi dell'art. 14, comma 10, della legge n. 537/93). La quota include il materiale didattico ed il coffee break.

OFFERTA:  ogni 2 iscritti il terzo è GRATIS!
Modalità di pagamento: 
  1. Bonifico bancario intestato a EBIT s.r.l., c/c n. 000012312351, Banca di Roma, Viale degli Studenti, 1/G Filiale di Lecce, ABI 03002, CAB 16004, CIN N, IBAN IT92N0300216004000012312351 (nella causale indicare sempre il numero della fattura; se il pagamento viene effettuato prima del corso indicare nome Ente e nominativi dei partecipanti)
  2. Assegno bancario non trasferibile intestato a EBIT s.r.l., Viale della Libertà n. 197/A – 73100 Lecce (LE)
Note operative: 
E' possibile iscriversi fino a 5 giorni lavorativi prima dell'inizio del corso. In caso di iscrizione sarà fatturata l'intera quota di partecipazione qualora non pervenga disdetta scritta entro il suindicato termine. E' comunque consentito sostituire i partecipanti in ogni momento. Una settimana prima del seminario sarà data conferma o disdetta dello stesso.
SCHEDA DI ISCRIZIONE: 
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Chi organizza : 
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Scuola di Formazione e Perfezionamento per la Pubblica Amministrazione

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